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Utilizzo di MOPs in cross-bite monolaterale per ridurre i tempi di trattamento in paziente adulto: un case report

Introduzione

L’esecuzione di MOPs (micro-osteoperforations) multiple sulla cresta alveolare riduce sensibilmente il tempo del trattamento rendendo più suscettibile l’osso del paziente adulto all’applicazione delle forze ortopediche/ortodontiche con un più rapido conseguimento del risultato clinico attraverso lo sfruttamento del RAP (regional acceleratory phenomenon) con costi biologici trascurabili.

È esperienza comune per chirurghi maxillo-facciali, implantologi, ortopedici, traumatologi che i processi di guarigione ossea in seguito ad un insulto traumatico o chirurgicamente determinato vedono una fase di spiccata reattività metabolica per circa 3-4 mesi cui segue una fase molto più lenta di guarigione definitiva. Queste osservazioni sono state puntualizzate nel concetto di RAP (Regional Acceleratory Phenomenon) nei primi anni ’80 e nella letteratura successiva1, 2, 3 che ha messo in luce come vi sia una minore mineralizzazione ossea in questo periodo di iniziale guarigione. Negli ultimi trent’anni poi tra gli ortodontisti si sono tentate diverse vie per accelerare il risultato dei trattamenti ortodontici mediante l’ottimizzazione meccanica delle apparecchiature, utilizzando principalmente fili e attacchi a bassa frizione, e pensando inoltre di influire sul metabolismo osseo utilizzando vari tipi di stimolazione più o meno invasiva per sfruttare il concetto di RAP: si va dalle corticotomie praticate con i protocolli più svariati e clinicamente sofisticati ma che prevedono tutti l’elevazione di lembo mucoperiosteo e più o meno ampi scollamenti4, alle stimolazioni mediante laser solitamente a diodi, alle stimolazioni sul ligamento parodontale mediante vibrazioni ultrasoniche ripetute. Ognuna di queste tecniche presenta proprie indicazioni e controindicazioni e variabili gradi di discomfort per i pazienti e vanno quindi attentamente ponderate nell’uso clinico. Uno degli approcci più recenti e promettenti in termini benefici/costo biologico sembra essere quello di effettuare micro perforazioni multiple transmucose sulla corticale della cresta alveolare5 per ottenere, come effetto della flogosi asettica conseguente, un vero e proprio RAP che rende per oltre tre mesi più suscettibile l’osso all’applicazione di forze ortodontiche/ortopediche6. Questo case report si propone di illustrare brevemente la tecnica e di dare una preliminare valutazione clinica del risultato ottenuto.

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